Farsi ispirare dalla didattica museale.

 Scene Interattive Parlanti in MILE School Middle

Una attività didattica di grande interesse: “Scene Interattive Parlanti” in classe.

Argomento scelto: la seconda Rivoluzione industriale.

Questa attività trae spunto dalla Didattica Museale.
“La didattica museale è il sistema più avanzato di apprendimento – insegnamento. Utilizza tutti gli strumenti di divulgazione disponibili, in presenza, a distanza e mobili, analogici e digitali, online e offline,  tutte le tecnologie conosciute, tradizionali e multimediali, ed è in grado di lavorare simultaneamente su più piani cognitivi e livelli di apprendimento”. (Alberto Pian, Didattica narrativa con scene parlanti).

Il progetto

Questo lavoro è stato realizzato dagli studenti di classe VIII di MILE School Middle. E’ composto da due scene. Le scene sono formate da materiali di modellismo e di recupero. Ovviamente ogni elemento ha richiesto un lavoro creativo di adattamento e “trasformazione” vera e propria. Ciascuna scena rappresenta un tema della II Rivoluzione Industriale. Rispettivamente: l’ambiente urbano e l’ambiente industriale.

Lo scopo di una scena parlante è di “rappresentare” simbolicamente il contesto, non di “ricostruirlo” (come i diorami). Sotto il profilo didattico la scena parlante non  rappresenta la conclusione di un “progetto”. La costruzione di scene parlanti è parte integrante di un processo didattico non occasionale. Si impara “facendo” e riflettendo su quello che si produce.

La didattica museale prevede un lavoro di comunicazione intorno agli oggetti e agli argomenti trattati. Con il supporto del professore di tecnologia Alberto Pian, gli studenti di classe VIII hanno creato opuscoli, cartellini, siti web con Adobe Slate, filmati con la tecnica del Green Screen, slide in Keynote, filmati in Adobe Voice.

È importante sapere che questo tipo di didattica comporta la soluzione di numerosi problemi, pratici e cognitivi. L’apprendimento non avviene tramite una “lezione” tradizionale, ma costruendo un oggetto di apprendimento. Con questo metodo “attivo” ciò che viene prodotto diventa, a sua volta, oggetto di ulteriore studio.